Padellata di Scorze di Fave (Max Version)

Ricetta e foto di Max

Questa ricetta è riservata a chi ama le fave. Innanzitutto gli ingredienti


Serviranno fave, almeno 1kg, olio evo, aglio, e un po’ di farina da spargere con un colino.

Le fave devono essere freschissime, le scorze utilizzabili appaiono lisce e senza “brufoli” neri, tipici di fave colte da un po’ di tempo. Per ciascuna fava è necessario togliere le due coste laterali, che risultano filamentose, con un coltello affilato.

Togliere le fave dal baccello, che a questo punto sarà costituito da due metà grosso modo rettangolari, e tagliarlo in pezzi lunghi un dito circa


Questo è il risultato finale dopo la pulitura di un chilo e mezzo di fave.


A questo punto lavare le scorze in acqua, e sbollentarle per una decina di minuti in poca acqua bollente salata.

Il bianco dell’interno del baccello scomparirà, e questo è il risultato finale dopo la bollitura


A questo punto soffriggere uno spicchio d’aglio in poco olio evo in una padella, e cuocere le scorze a fuoco allegro per una decina di minuti, rigirando spesso.  A fine cottura spargere una cucchiaiata di farina.

Finire di cuocere per un altro paio di minuti fino ad ottenere il risultato finale. Servire molto calde.

Questa ricetta può essere considerata una base, ho provato anche una variante dove al posto dell’aglio nel soffritto ho messo abbondante cipolla e un po’ di pancetta. A me personalmente piacciono entrambe.

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22 thoughts on “Padellata di Scorze di Fave (Max Version)

  1. Posso confessare due cose?
    1: non ho mai mangiato le fave, ma giuro che rimedierò presto, preparando questa bella ricetta!
    2:ho dovuto pensare un quarto d’ora a cosa fosse l’olio evo. Ma poi ce l’ho fatta.

    • LOL welcome in the club! La prima volta che ho visto “olio evo” ho pensato “ekekazzè?” e l’ho guglato. Ma io guglo qualunque cosa quindi non faccio testo… epperò da allora mi pare normale, anche perché mi ricorda i motori… lì evo sta per evoluzione, quindi un modello evo è un modello con più cavalli/grinta/miglior tenuta ecc… 😉 E il bello di questa ricetta è che il frutto te lo cucini come meglio ti piace, io le faccio come i piselli con un bel soffritto di cipolla e pancetta, giù le fave e via, non c’è neanche bisogno di aggiungere tanta acqua perché sono piene di liquido loro, quindi appena le sali lo tirano fuori… oppure te le mangi crude con un po’ di pecorino romano, che è la morte loro… insomma provale, daicazzoooooooooooo!!! 😀

      • Dacaaaaaaaaaazzooooooooooooooooooooooooooo Giuro che le provo. Con l’olio evo. Che mi fa pensare alla Punto Evo, da brava torinese (magari Abarth, và!)

  2. Fuoco “allegro” mi mette di buon umore… Ma sapete che non avevo idea che si potessero mangiare anche i bacelli delle fave?! Mi sono sempre limitata all’interno…

  3. il mio pazzo potrebbe mollarmi per un piatto del genere!! nel senso che non ama le fave e se gli portassi a tavola questa bontà mi direbbe ” amore, noi non siamo fatti per stare insieme…addio!” *_* …ahahahah…io però le mangio!cotte e crude…però mai mangiato l’esterno.Uhm..interessante suggerimento 😛

    • Mia figlia (la dottoressa Cippi per capirsi) va pazza per le fave, e si è perdutamente innamorata di questa ricetta. Debbo dire che apprezza maggiormente la variante con guanciale… 😀

  4. Ma quanto (quante, boh?) ne sapete, porcamiseria…per l’olio evo: un neurone non ha capito un’emerita mentre l’altro lo prendeva a schiaffi, ma alla fine si sono capiti…e ci vogliono provare, non so se coltivino fave qui (0.o) ma ci voglio provare anche io! Siete la mia nuova religione!

  5. c’era una vitale necessità di questa ricetta (e pure di qualcosa scritto da te. ci pensavo proprio stamattina. ci sono momenti, che spesso si estendono per moltissimo tempo, in cui si scatena un bordello, per cui non chiedo, aspetto. e appaiono post inaspettati. grazie).
    ora sono davvero a posto, merci beaucoup -disse apprestandosi a fare manbassa di fave in tutto il perimetro dei castelli romani- .

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